SOGGETTI BENEFICIARI:
Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese definite di piccola dimensione sulla base dei criteri stabiliti dal decreto del Ministero delle Attività Produttive del 18 aprile 2005 che siano a prevalente partecipazione femminile.
Alla data di presentazione della domanda di agevolazioni, le imprese richiedenti devono essere già costituite ed iscritte al Registro delle imprese.
Le imprese individuali che a tale data non risultino ancora iscritte al predetto registro devono almeno aver fatto richiesta di iscrizione allo stesso oltre ad essere in possesso del numero di partita I.V.A; l'iscrizione deve comunque avvenire ed essere comprovata entro la data di chiusura dei termini di presentazione delle domande di agevolazione.
Le imprese a “prevalente partecipazione femminile” sono:
a) le imprese individuali in cui il titolare sia una donna;
b) le società di persone e le società cooperative in cui il numero di donne socie rappresenti almeno il 60% dei componenti la compagine sociale, indipendentemente dalle quote di capitale detenute.
c) le società di capitali in cui le donne detengano almeno i due terzi delle quote di capitale e costituiscano almeno i due terzi del totale dei componenti dell’organo di amministrazione.
LOCALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI:
Il territorio di applicazione è quello nazionale.
TIPOLOGIE INVESTIMENTI AMMISSIBILI:
Sono agevolabili i programmi di investimento presentati da imprese, anche artigiane, operanti nei settori dell’agricoltura, dell’industria, del commercio, dei servizi e del turismo.
Relativamente ai settori agevolabili, per taluni di essi, ed in particolare, con riferimento alla Classificazione delle Attività economiche ISTAT 2002, alcune divisioni, gruppi, classi o categorie sono soggetti a divieti e/o limitazioni specificati nell’Allegato n. 1 della circolare esplicativa.
Per quanto riguarda i settori della produzione agricola primaria e della trasformazione e commercializzazione di prodotto agricoli la concessione degli aiuti di Stato è subordinata alla verifica dell’esistenza di normali sbocchi di mercato da parte di ciascuno Stato membro. Le predette verifiche e la conseguente fissazione di limiti e condizioni di ammissibilità sono contenute nei Programmi Operativi Regionali (POR) ed i relativi Complementi di Programmazione (CdP), per quanto concerne le regioni del Mezzogiorno, e attraverso i Piani di Sviluppo Rurale (PSR), per quanto concerne le regioni del Centro – nord.
Il programma di investimenti da agevolare può riguardare le seguenti tipologie di iniziativa:
1)"avvio di attività" imprenditoriale;
2)"acquisto di attività preesistente"; rientra in tale tipologia il rilevamento di un’attività
preesistente o di un ramo d’azienda mediante atto di acquisto, ovvero mediante contratto di locazione con durata almeno pari a cinque anni dalla stipula;
3)realizzazione di "progetti aziendali innovativi" connessi all’introduzione di qualificazione e di innovazione di prodotto, tecnologica o organizzativa, anche se finalizzata all’ampliamento e all’ammodernamento dell'attività esercitata;
4)"acquisizione dei servizi reali", destinati all'aumento della produttività, all'innovazione organizzativa, al trasferimento delle tecnologie, alla ricerca di nuovi mercati per il collocamento dei prodotti, all'acquisizione di nuove tecniche di produzione, di gestione e di commercializzazione, nonché allo sviluppo di sistemi di qualità come indicati nell’allegato 2 alla circolare esplicativa.
Ciascuna domanda può essere riferita soltanto ad una delle tipologie sopra indicate, fermo restando che nell’ambito dei programmi riguardanti le tipologie di cui ai punti 1), 2) e 3) possono essere previste anche spese per acquisizione di servizi reali.